Tiro dinamico sportivo

Nei primi mesi del 2009 anche presso la nostra struttura saranno disponibili due stand per praticare il "Tiro Dinamico Sportivo", sport che da qualche anno vede la Sardegna inserita nel Campionato Nazionale con ottimi risultati.
Per Cagliari ed il suo hinterland sarà l’unica struttura dove si potranno fare allenamenti, ricevere l’opportuna preparazione da parte d’ Istruttori qualificati ed esperti e disputare gare sociali.
Qui di seguito un po’ di storia sul Tiro Dinamico Sportivo:

 

Alla fine degli anni 50  a San Diego, in California, nasce  ciò che poi sarà ufficialmente il "Tiro Dinamico Sportivo".
Sino a quel periodo la pistola ed il fucile erano stati usati unicamente come attrezzi sportivi per il Tiro Accademico dove il tiratore sta fermo su una linea di tiro e spara a bersagli fissi posti a varie distanze. Per ciò che riguarda il fucile, inoltre, l’uso più conosciuto, oltre la caccia, è sempre stato il Tiro a Volo nei campi attrezzati con Fosse Olimpiche, percorsi di caccia,  ecc.

Col Tiro Dinamico Sportivo  il tiratore, per la prima volta,  lascia la posizione da fermo e si “muove velocemente” alla ricerca dei bersagli posti in un percorso molto particolare fatto di barriere con finestre da cui sparare, porte da aprire dietro le quali c’è il bersaglio, posizioni a terra da cui impegnare i bersagli e così via. Ovviamente è il tempo che la fa da padrone nel calcolo del punteggio.
Gli stessi bersagli differiscono da quelli tradizionali e sono rappresentati da rettangoli in ferro da 10/20 centimetri, piatti in ferro stabili od ottagoni di cartone fissi o che appaiono dopo aver colpito i ferri e bersagli in movimento su teleferiche o binari.

Le regole sono pochissime, undici sin dalla creazione di questo sport, mentre le norme relative alla sicurezza (maneggio ed uso delle armi) sono severissime, numerose e la loro sia pur parziale trasgressione è considerato motivo sufficiente  per la squalifica da ogni singola gara  o l’allontanamento a tempo determinato dal poligono di allenamento.

In Italia il Tiro Dinamico Sportivo viene ufficializzato nel 1986 con la nascita dell’Associazione Italiana Tiro Pratico Sportivo (AITPS). Nel 1996 diventa FITDS, Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo, nome, questo, tutt’ora mantenuto.
In Sardegna il Tiro Dinamico Sportivo comincia ad essere praticato tra il 1997 ed il 1998 in vecchie cave lontane dalle città e dai paesi dove nascono le prime associazioni ufficialmente collegate alla Federazione nazionale (FITDS) ed inserite, quindi, nei calendari di gare, nei corsi nazionali per aggiornamenti tecnici, nella creazione di Istruttori ed Arbitri  locali.

Il primo campo ufficiale nasce ad Uri, vicino Sassari, subito seguito da quelli di Orroli, Dorgali, Isili, Sardara e, recentemente, Arzachena. Alcuni di questi sono costruiti in vecchie cave dismesse ed altri nelle vicinanze di Campi di Tiro al volo.

Sono in allestimento campi di Tiro Dinamico Sportivo a Tempio Pausania ed a Burcei.
I tiratori sardi iscritti alla FITDS sono circa 600 (il solo club di Arzachena ha già ben 200 iscritti tutti praticanti) e tra questi numerose sono le donne che regolarmente si allenano e partecipano alle gare regionali e nazionali.

Le pistole ed i revolver utilizzati sono quelli classificati  o “comuni” o “sportivi” nel Catalogo Nazionale Armi e devono essere minimo calibro 9 o superiore (40, 45, 357 e così via); per il loro uso sono obbligatori occhiali e cuffie anti rumore.

E’ ovvio che per poter praticare il Tiro Dinamico Sportivo è necessario un regolare Porto d’Arma.
Per poter gareggiare nella Gare Ufficiali FITDS è necessario aver conseguito il “Livello Bronzo Millennium”, una specie di brevetto che certifica che il tiratore è stato istruito da un Istruttore Federale sulle norme di sicurezza previste dal Regolamento FITDS.

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